Caricamento Eventi
  • Questo evento è passato.

EPTATHLON

7 stanze, 7 donne, 7 storie di sport
con Alessandra Asuni, Nadia Baldi, Sara Lupoli, Manuela Mandracchia, Autilia Ranieri, Fabrizia Sacchi, Sabrina Scuccimarra
spazio scenico Allievi del Biennio di Scenografia per il Teatro dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli

L’Eptathlon è una competizione tutta al femminile dell’atletica leggera open. Le atlete affrontano sette discipline tra corsa e lancio; il calcolo di particolari coefficienti determina la classifica finale. Da questa ragione di confronto in sette tappe nasce l’installazione Eptathlon che è la proposizione di sette condizioni del corpo di sette donne che in modo diretto o traslato si relazionano allo sport. Vertigini e traiettorie alla ricerca delle ragioni del movimento e del rapporto tra psiche e corpo. Sette stanze come sette palestre come sette piccoli templi interiori in cui elaborare un pensiero: lo sport è uno stato d’animo.

l’immagine è un fotogramma del film “Olympia” di Leni Riefenstahl, 1938

Alessandra Asuni
Apnea
La prima volta che abbiamo respirato è stata quando abbiamo fatto il primo pianto. Da sempre, sfidiamo il nostro limite umano per ritornare in quel liquido amniotico. La performance è ispirata all’ultima donna-acqua ancora esistente in Sardegna: in apnea prende i filamenti della Pinna Nobilis per farne seta del mare, il bisso.

spazio scenico Grazia Iannino


Nadia Baldi
Il nastro dei ricordi
Sui pattini ho cambiato i denti da latte, sui pattini mia madre e mio padre, sui pattini le prime mestruazioni, sui pattini i primi palpiti d’amore, sui pattini le canzoni che hanno segnato il mio tempo, sui pattini il primo bacio, sui pattini le prime delusioni d’amore, sui pattini Marcello e Dario, sui pattini rimandata a settembre tutti gli anni, sui pattini ho imparato a vivere.

spazio scenico Paolo Iammarone


Sara Lupoli
Shammy
Prepararsi al tuffo, concentrarsi, asciugare la pelle fino all’ultima goccia d’acqua e l’anima dalle paure che inevitabilmente accompagnano qualunque salto nel vuoto. Assicurarsi un’aderenza perfetta al trampolino prima del lancio, sentendosi intimamente pronti a non fare passi falsi per non cadere inconsapevoli nel mare del non conosciuto e afferrare la fugace felicità di un istante.

spazio scenico Laura Simonet


Manuela Mandracchia
L’illusione degli 8000
Gli alpinisti fanno sempre a gara sul quanto: quante cime e in quanto tempo, e chi ci è andato per primo o da solo o d’inverno o per la via più difficile. Ci voleva una donna a riempire di nuovi significati questa lotta tra superuomini. Ci voleva Nives Meroi. E il suo modo di stare in montagna, che è un modo di stare al mondo.

spazio scenico Antonio Nardelli


Autilia Ranieri
Penelope=Una
Sintesi tra azione e logica, tra movimento e concentrazione. Nell’immobilismo fisico esplode e trova spazio-collocazione il delirio della mente umana. A ciclo rotondo, senza soluzione di continuità; e, forse, senza alcun esito.

spazio scenico Giulia Suriano


Fabrizia Sacchi
Soltanto seconda
Helene Mayer. Fioretto. Le sue Olimpiadi in Germania in piena epoca nazista sono ancora oggi un mistero. Già campionessa olimpica a soli diciotto anni, nella “sua” Germania sale soltanto sul secondo gradino del podio.

spazio scenico Tiziana D’Alessandro


Sabrina Scuccimarra
Ciclosofia
Quando il ciclista avrà accettato di “perdere tempo” senza volontà di controllare il suo scorrere, quando penserà di aver perso tutto, il tempo si estenderà… un tempo che non vale niente, e che tuttavia non ha prezzo.

spazio scenico Alessandra Di Martino

acquista online
evento Facebook
vai al sito del NTFI
torna al programma

Send this to a friend