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OTTOCON

di Domenico Starnone
a cura di SportOpera Orchestra
con Claudio Di Palma
con Annalisa Madonna (voce), Gianluca Rovinello (arpa)
spazio scenico Riccardo Dalisi

Ottocon è un racconto di Domenico Starnone contenuto nella serie che ha per titolo La retta via.

In Ottocon lo sport diventa l’occasione per il corpo di cercare continuamente una forma; un’occasione che, però, immancabilmente risulta perduta, fallimentare. Il corpo del protagonista cerca storia, ma è una storia sempre sprovvista di grammatica. Il suo è corpo magro, scomposto, spesso disarmonico e inadatto al gioco. Corpo da canottiere, sembrerebbe, ma anche l’impresa sperata sull’armo a otto si rivela un’inopportuna digressione. L’ultima prova è il sussulto immaginario dei muscoli e degli arti nell’approcciare un tuffo. Allora un salto leggerissimo per sentire la flessione della tavola sotto il corpo, le braccia tese e allargate il giusto, la sensazione dentro di essere un tuffatore vero e poi…

Nella forma scenica immaginata, Ottocon è riletto in forma di concerto. Un concerto-dialogo tra voce notturna e un suo controcampo diurno, tra voce recitante e voce cantante. Alle loro spalle i segni di un singolare panorama di Napoli fatto di volti e barche, di sirene e case in bilico; uno sfondo onirico che contrappesa la più logica analisi di Starnone.

approfondimenti

Starnone Domenico è scrittore e sceneggiatore. Nato a Napoli nel 1943, ha insegnato presso le scuole superiori; negli anni Ottanta ha pubblicato Ex cattedra (1985, ampliato in Ex cattedra e altre storie di scuola nel 2006) e Solo se interrogato – Appunti sulla maleducazione di un insegnante volenteroso (1995). Oltre ad aver scritto per Il Manifesto, l’Unità, La Repubblica e il Corriere della sera (tra gli altri), Starnone ha curato diverse sceneggiature per cinema e televisione; dai suoi libri sono stati tratti i film La scuola (1995), Auguri professore (1997) e Denti (2000). Vincitore del Premio Strega con Via gemito (2000), recentemente ha pubblicato Spavento (2009), Autobiografia erotica di Aristide Gambía (2011), Lacci (2014) e Scherzetto (2016). (fonte: Treccani)


Lo scultore Riccardo Dalisi collabora con SportOpera sin dalla prima edizione del Festival, ideando e realizzando il premio che in questi anni è stato consegnato a Piera Degli Esposti (2004) e a Gianfranco Zola (2005). Foto di Augusto De Luca.

Nato a Potenza nel 1931, vive a Napoli da sempre. Artista e designer di rilievo internazionale. I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni private e nei più prestigiosi Musei europei e d’oltreoceano (Musèe des Art Decoratifs, Parigi; Museo di arti decorative, Groningen – Olanda; Denver Art Museum, Denver-Colorado; Museo d’Arte, Montreal – Canada; Museo della Triennale di Milano).
Nel panorama dell’arte contemporanea, spesso cupa ed angosciosa, le sue sculture rivelano un artista “che sa essere garbato … gioioso, ilare, ironico e anche umano, fantastico, persino grottesco” (G. Dorfles). I suoi disegni sgorgano rapidi dal vivo della sua interiorità più sensibile e sembrano uscire spontaneamente dalla penna, dalla mano. Le sue opere sono il frutto di un capovolgimento del processo creativo, in cui “il progetto non è l’idea a monte del lavoro … bensì lo sbocco, lo svelamento finale di un’attività concreta” (A. Bonito Oliva). (Fonte: Archimagazione.it)


Annalisa Madonna e Gianluca Rovinello insieme formano i Gatos do mar, duo eclettico, nato per caso nel 2012, unito dall’amore per la saudade brasiliana e il blues. Il canto unico e inconfondibile di Annalisa Madonna, ex voce dei VoxPopuli e dei Kantango, è accompagnato dal suono lieve dell’arpa di Gianluca Rovinello: il loro è un viaggio iniziato ascoltando il richiamo del mare e che ha attraversato l’oceano tra jazz e folk, bossanova e fado.

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