
Racconti per Ricominciare arriva per la prima volta a L’Aquila, nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026: un festival di teatro diffuso, itinerante ed ecosostenibile, che porta gli spettacoli all’aperto, dentro luoghi attraversati da memoria, paesaggio e vita collettiva.
Dal 17 luglio al 1 agosto 2026, tre appuntamenti in tre luoghi del territorio aquilano:
• Anfiteatro di Cese di Preturo
• Villa Comunale di Paganica
• Nuova Onna, Piazzetta
Portare Racconti per Ricominciare in Abruzzo, nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, significa per noi entrare in relazione con un territorio che custodisce una delle esperienze più profonde e simboliche del nostro Paese: quella del rapporto tra memoria, ferita, ricostruzione e futuro.
L’Aquila e i suoi luoghi non rappresentano soltanto una geografia. Rappresentano una comunità che negli anni ha saputo trasformare il dolore in resistenza culturale, la fragilità in capacità di rinascita, mantenendo vivo un legame fortissimo con il paesaggio, con la storia e con il senso umano dell’abitare.
È per questo che abbiamo sentito che Racconti per Ricominciare potesse trovare qui una naturale corrispondenza. Fin dalla sua nascita, il festival ha scelto di portare il teatro fuori dagli spazi convenzionali, nei luoghi attraversati dalla memoria e dalla vita reale delle persone: giardini, sentieri, borghi, piazze, paesaggi capaci di diventare parte viva del racconto scenico.
Il titolo stesso del festival nasce da un’idea di rinascita. Racconti per Ricominciare è nato infatti nel 2020, nel tempo fragile e sospeso della ripartenza dopo il primo lockdown, quando il bisogno di ritrovare una relazione viva tra persone, arte e luoghi appariva necessario quasi quanto il teatro stesso. Da allora il festival porta avanti questa idea di ricominciamento come gesto collettivo, umano e culturale.
In Abruzzo questo dialogo assume un significato ancora più intenso. Gli spettacoli scelti attraversano temi diversi: il viaggio e lo stupore del mondo, il senso della comunità, il rapporto tra uomo e materia, memoria e paesaggio, ma condividono tutti la volontà di costruire un’esperienza di ascolto collettivo, delicata e profondamente umana.
Dall’universo visionario di Christoph Ransmayr alla tensione civile di Erri De Luca, fino alle suggestioni dedicate alle pietre e alle memorie dell’Abruzzo ispirate agli scritti di Giustino Parisse, questo percorso vuole essere prima di tutto un gesto di incontro.
Perché crediamo che il teatro possa ancora creare comunità.
E che alcuni luoghi, più di altri, sappiano trasformare le storie in esperienza condivisa.
Gli spettacoli
Venerdì 17, ore 18.30
Anfiteatro di Cese di Preturo
LUCI SULL’ATLANTE
da Atlante di un uomo irrequieto di Christoph Ransmayr
a cura di Claudio Di Palma
con Pasquale Aprile, Rebecca Furfaro, Federico Siano, Chiara Vitiello
produzione Teatro Segreto
in collaborazione con Forum Austriaco di Cultura di Roma
Ci sono luci che sembrano venire dal cielo e invece nascono sulla terra.
È da questo scarto di prospettiva che prende forma Luci sull’Atlante, un attraversamento di quattro racconti di Christoph Ransmayr in cui la meraviglia non abita il firmamento ma accade tra le persone, e le luci che sembrano cosmiche si rivelano umane, fragili, terrestri. Un invito a guardare il cielo senza smettere di osservare ciò che accade accanto a noi: perché a volte la vera costellazione è fatta di gesti, incontri e riflessi condivisi.
Venerdì 24, sabato 25 luglio ore 18.30
Villa Comunale di Paganica
IL CONTRARIO DI UNO
di Erri De Luca
a cura di Manuel Di Martino
con Emanuele D’Errico, Antonio Elia, Mario Meles
produzione Teatro Augusteo
Un giovane perso nel vento dei corpi in fuga, in corsa per scappare dalla carica della polizia. Un operaio testardo, che per giorni lotta con la morte per scavare un tunnel, sei metri sottoterra, alla ricerca delle fogne. Un padre e un figlio e le loro ultime partite a bridge. Una classe di adolescenti nel giorno in cui diventano uomini.
Queste vite, così raccontate, sono pura manifestazione politica, nel senso greco del termine: ciò che riguarda la cosa comune, e intrise di umanità cruda e commovente. Nel tempo delle solitudini disperate dell’oggi, questi quattro racconti ci ricordano l’urgenza di rimettere al centro la relazione con l’altro. Con gli altri. E quale modo migliore per farlo se non con il teatro?
Venerdì 31 luglio, sabato 1 agosto ore 18.30
Nuova Onna, Piazzetta
LA MEMORIA DELLE PIETRE
ispirato agli scritti di Giustino Parisse
di e con Claudio Di Palma
e con accompagnamento musicale di Carolina Franco (voce) e Gianluca Rovinello (arpa)
produzione Ente Teatro Cronaca
Ci sono luoghi in cui le pietre non sono soltanto materia. Sono tracce, voce, memoria.
La memoria delle pietre nasce come un attraversamento poetico del rapporto tra l’uomo e la pietra: quella che fonda le case, delimita i sentieri, custodisce il tempo, resiste al vento e alle stagioni. Ma anche quella che trattiene le assenze, le trasformazioni, le ferite e la possibilità di ricominciare.
Ispirato agli scritti di Giustino Parisse e alle suggestioni raccolte nei territori dell’Abruzzo, lo spettacolo si muove in una dimensione sospesa, onirica, dove racconti, immagini e frammenti di memoria si intrecciano alla musica dal vivo, alla voce e all’arpa, dando vita a un paesaggio sonoro intimo e visionario.
Nella piazzetta di Nuova Onna, tra pietre abitate dalla storia e dal silenzio, il pubblico è invitato a condividere un’esperienza di ascolto delicata e profonda, in cui la materia stessa del paesaggio sembra farsi racconto.
Info
Tutti gli spettacoli sono a titolo gratuito.
Orario spettacoli: 18.30
Gli spettacoli hanno una durata di 60 minuti circa.
In caso di pioggia gli spettacoli potranno essere rinviati.
Il programma potrebbe subire variazioni.
Contatti
tel: 081 251 4145
WhatsApp: 333 569 1511
email: info@vesuvioteatro.org
www.vesuvioteatro.org
Racconti per Ricominciare
L’Aquila 2026
Un progetto
Vesuvioteatro
Direzione artistica
Claudio Di Palma
Consulenza artistica
Giulio Baffi
Organizzazione
Dora De Martino
Geppi Liguoro


