Cantieri Viviani

un progetto Fondazione Campania dei Festival
a cura di Giulio Baffi

maggio 2017 | Napoli – Castellamare di Stabia


Laboratori teatrali e musicali, percorsi grafici, fotografici, di lettura e scrittura per conoscere figura e opera di Raffaele Viviani.

Cantieri Viviani – Premio Viviani” è un progetto della Fondazione Campania dei Festival, pensato e coordinato da Giulio Baffi, per favorire la diffusione della cultura intorno all’autore nato nel 1888 a Castellammare di Stabia.

Osservatori e cantieri sull’attività artistica, sul percorso umano e culturale di Viviani, con la collaborazione della prof. Antonia Lezza e del il prof. Pasquale Scialò, il coinvolgimento di studiosi ed esperti, come il drammaturgo Enzo Moscato, Giuliano Longone Viviani, attori, musicisti, artisti, operatori del settore.
Tra gli altri partner (scuole, università, strutture didattiche e produttive), l’Accademia di Belle Arti di Napoli, gli Archivi della Rai, la Scuola Italiana di Comix, e specifici master universitari.

La prima parte del progetto si realizzerà a inizio 2017, fino al mese di maggio tra Castellammare di Stabia ed a Napoli, dedicando particolare attenzione ai processi creativi e di conoscenza dei giovani. Si concluderà a Castellammare di Stabia con il “Festival Viviani – Premio Viviani”, una settimana di mostre, incontri, iniziative spettacolari e culturali e la consegna del “Premio Viviani” ad una figura che si sia particolarmente distinta nel campo del teatro e della cultura.

Vesuvioteatro.org collabora all’organizzazione dei seguenti cantieri:

Cantiere Fonti Viviani

11 – 25 maggio | Napoli 
laboratorio su musiche di Raffaele Viviani
a cura di Pasquale Scialò
con 21 cantanti musicisti, attori, drammaturghi

27 maggio 2017 ore 21:00 | Antiche Terme di Castellammare
performance conclusiva con la partecipazione straordinaria
di Tonino Taiuti, Lalla Esposito e Massimo Masiello

Come affrontare la conoscenza dei canti di scena di Raffaele Viviani, un autore che non si identifica col profilo del cantore popolare di tradizione orale, né con quello del compositore? Come incontrare la sua produzione nell’era della “musica liquida”, dove sulla rete ci si imbatte in una quantità illimitata di interpretazioni?
Con un gruppo di 19 giovani tra cantanti, attori, strumentisti, autori di testi –selezionati tra 40 aspiranti nel corso di una audizione tenuta il 31 marzo a Napoli– si attraversano i materiali di Viviani, da quelli musicali  trascritti a quelli incisi.
Da questo contatto diretto scaturisce un’agile performance dove si evidenzia il diretto rapporto con le culture musicali di Napoli e si svelano analogie ed affinità con la produzione europea e d’oltreoceano: da Brecht, Weill, Eisler, Satie, Buonavoglia.
Dunque, un’esperienza integrale sulle fonti, da quelle musicali di Viviani alle sorgenti d’acqua terapeutiche delle antiche Terme di Castellammare, scena sonora e  teatrale che ospita l’incontro conclusivo.

Hanno partecipato al Cantiere: Carmine Borrino, Marianita Carfora, Elisabetta D’Acunzo, Antonio De Rosa, Paolo Esposito Mocerino, Francesca Fedeli, Eduarda Iscaro, Ginmarco Libeccio, Matteo Mauriello, Roberto Pappalardo,  Francesco Rivieccio, Luciano Salvetti, Laura Saurino, Irene, Scarpato, Stefano Serino, Marcello Smigliante Gentile.

Maestro accompagnatore e assistente musicale Ciro Cascino
Elaborazioni musicali di Pasquale Scialò

Cantiere Guaglione

a cura di Francesco Nocerino

11-26 maggio 2017 | Liceo Musicale Statale “Margherita di Savoja di Napoli
laboratorio Musica d’Insieme su materiali di Raffaele Viviani con 31 allievi musicisti
27 maggio 2017 ore 17:00 | Antiche Terme di Castellammare
presentazione del Cantiere
27 maggio 2017 ore 19:00 | Antiche Terme di Castellammare
concerto conclusivo del laboratorio

La produzione di Raffaele Viviani, oggetto di studio e di fruizione per un vasto pubblico internazionale, varca le porte di un liceo musicale per incontrare  le nuove generazioni. Un incontro ravvicinato tra due mondi sonori: quello identitario di un Viviani music maker, che agli inizi del Novecento registra e rielabora il paesaggio sonoro di Napoli, e quello in divenire di adolescenti, nativi dell’era digitale, immersi nel villaggio globale della musica, senza frontiere e limiti spaziali.
Attraverso un project work tematico, i giovani studenti sono divenuti protagonisti di un percorso di approfondimento di un repertorio che, per quanto lontano oltre un secolo, adotta già un metodo compositivo “per assemblaggio”, tipico della popular music contemporanea.
Partendo dalla ricerca di testi, spartiti e materiali sonori e avvalendosi anche del contributo di esperti esterni provenienti dal mondo dello spettacolo e dell’Università, il repertorio di Viviani è stato analizzato, smontato e reinterpretato per realizzare una performance originale ad opera  di un gruppo di giovani musicisti.

Hanno partecipato:
Violino Elisabetta Arcovellino, Belardino Cerabona, Aurora Maria Buglione, Giada Damiano, Devid De Rosa
Viola Roberta Crispo
Pianoforte Rosa Alba Cacciola, Francesca Cozzolino, Beatrice Galluccio, Davide  Tramontano
Clarinetto Claudia Arena, Sabrina Evangelista, Antonio Puzone, R. Miriam Simeoli    
Oboe Matteo Esteban De Vivo    
Chitarra Eugenio De Giovanni, Francesco Gagliardi, Sergio Improta, Miriana Maione, Gabriella Tortora
Flauto Tonia Barbuscia, Giuseppe Di Palma, Michele Martino, Maurizio Papa
Corno Simona Amazio, Nico Rodriguez
Fagotto Andrea Valentino, Alfonso Valletta
Percussioni Alessia Barletta, Gennaro Bracale, Armando Susasso   

Cantiere Viviani comics

11-23 maggio 2017 | Napoli
laboratorio con 8 partecipanti
24 maggio ore 18:00 | Antiche Terme di Castellammare
inaugurazione mostra Dal teatro al graphic
26 maggio 2005 ore 17:00
presentazione Cantiere Viviani comics

Immaginare nuove visioni per le commedie di Raffaele Viviani, trasportare l’universo de “L’ultimo scugnizzo” e quello di “Scalo marittimo” nei territori fantastici del disegno a fumetti. In questo cantiere sceneggiatori e disegnatori della Scuola Italiana di Comix, che circa venti anni fa adattò a fumetti dodici commedie di Eduardo De Filippo, realizzano la “versione disegnata” di due celebri commedie dell’autore stabiese.
Si è trattato di un lavoro delicato, portato avanti nel rispetto dell’autore e della sua drammaturgia, facendo riferimento all’immaginario sia partenopeo che collettivo, universale. Le varie fasi produttive hanno impegnato diversi membri della Scuola, noti per le proprie qualità di editor, sceneggiatori, disegnatori, letteristi, grafici.
Ogni commedia comporrà un volume a fumetti di 48 tavole che sarà edito e distribuito da Marotta&Cafiero.

Hanno partecipato al Cantiere:
disegnatore Carmelo Zagaria, sceneggiatrice Chiara Macor, grafico-letterista Giuseppe Boccia, editor Ludwig G. Maglione, coordinatore Mario Punzo, sceneggiatore Michele Assante del Leccese, direttore editoriale Rosario Esposito La Rossa, disegnatrice Valeria Burzo.

Artisti di Stabia

21 maggio 2017 ore 18:00 | Porto di Castellammare

Fiorenza canta Viviani

Uno spettacolo che nasce con l’intento di riportare all’attualità quelli che sono i temi principali dell’opera del grande commediografo stabiese: la prostituzione, la malavita, gli emarginati, la disoccupazione; fenomeni sociali tutt’oggi in essere. Il linguaggio musicale è tipico del popolo rappresentato nelle opere di Viviani: la tarantella nelle sue molteplici forme e la tammurriata. Il sound, inasprito da tammorre e chitarra battente, rievoca il gioioso clamore dei vicoli, la compianta lontananza di un marinaio, la folle disperazione degli zingari, l’orgoglio malinconico di Bambenella. Attraverso i brani più rappresentativi e tramite i contenuti multimediali che caratterizzano lo spettacolo, Fiorenza conduce lo spettatore in quello straordinario universo che è Napoli, con i suoi tesori e il suo degrado, svelandone la sua poetica e talvolta cruda verità.
Fiorenza Calogero, voce e tamburi a cornice
Marcello Vitale, chitarra battente e direzione musicale
Carmine Terracciano, chitarra napoletana


26 maggio e 28 maggio 2017 ore 18:30 | Antiche Terme di Castellammare

1926 Stazione Viviani fermata in via Gemito

di e con Gabriele Saurio
Un Treno è pronto a fermarsi nella stazione sulle colline delle antiche terme Stabiane. C’è un binario e un solo passeggero suduto. E’ il suo treno. Quello di Raffaele Viviani. E queste le sue fermate, ne ricorda una tra tutte quella a casa di Vincenzo Gemito. Affacciato al finestrino lo sguardo di Raffaele è appeso alla cielata. “Un gioco tra musica ammiscata a lengua. Quella stessa lengua che ancora oggi mi parla nella capa e mi tiene compagnia ad ogni fermata.”
Citando un racconto di Wanda Marasco dove il testo è liberamente tratto: “Vicenzo Gemito m’ha fatto na capa nova -mormorò- Rafele, ‘e mmane ‘e Vicienzo teneno l’arte trasformativa delle nuvole, Vicienzo è zolfo pronto a bruciarsi”.
Durante la pièce teatrale ci sarà un istallazione dell’artista Alfredo Raiola
Musiche eseguite da Pasquale Termini


27 maggio 2017 ore 18:00 | Antiche Terme di Castellammare

Guerra e pace

canzoni di Raffaele Viviani e non solo
un concerto di Anna Spaguolo
Il concerto trae spunto dal titolo di una poesia di Raffaele Viviani per raccontare la “Guerra” e la “Pace” che coinvolge gli esseri umani che vivono tra un momento di pace interiore a quello della guerra del “campare” quotidianamente, e di chi si trova ad affrontare i “patemi” della lotta per un’idea o un ideale confrontandosi costantemente con una giustizia non sempre giusta. Per tutti la speranza è di arrivare a quella “pace senza morte” di eduardiana memoria. Raffaele Viviani e gli altri autori dei brani eseguiti nel concerto, raccontano in musica questo  confronto sempre in bilico tra il bene e il male, un cerchio che si chiude ma non si conclude, poiché il percorso ricomincia sempre da capo.
Anna Spagnuolo, voce; Salvatore Torregrossa, tastiera e fisarmonica

24 maggio 2017 ore 18:00 | Antiche Terme di Castellammare

I volti del Genio

dieci foto di Raffaele Viviani attore
inaugurazione della mostra a cura di Giuliano Longone

…esiste un corposo corpo fotografico che può restituire, almeno in parte, a studiosi e ai giovani la testimonianza del Viviani sulle scene. Il Fondo Viviani, che gli eredi hanno donato alla Biblioteca Lucchesi Palli, è la raccolta pressoché completa della documentazione dell’intera carriera artistica dell’attore e autore Raffaele Viviani dall’epoca dell’esordio all’inizio del secolo nel Variété, fino alle ultime apparizioni sul palcoscenico nel secondo dopoguerra… Centinaia di foto che costituiscono l’unica forma di documentazione visiva per un attore.
Il Fondo Viviani si divide fra la Biblioteca Lucchesi Palli, che si avvia a diventare l’archivio dei documenti della grande tradizione teatrale di Napoli, e il Museo di San Martino che con la riapertura della sezione teatrale ricuce quel filo rosso che dal San Carlino, passando per i Cammarano fino ad Eduardo Scarpetta conduce a Raffaele Viviani.
Con queste dieci foto speriamo di avere tramandato almeno in parte la qualità artistica dell’attore Viviani.