MA’ – Sezione Letteratura del Campania Teatro Festival 20262026-06-13T11:52:43+02:00

MA’

Sezione Letteratura del Campania Teatro Festival 2026

a cura di Sivio Perrella
coordinamento Brigida Corrado
organizzazione Vesuvioteatro 

dal 17 al 20 giugno 2025
Terrazza prospiciente il Giardino Romantico
Palazzo Reale di Napoli

Al Campania Teatro Festival va in scena la grande poesia della Sezione Letteratura curata da Silvio Perrella e organizzata da Vesuvioteatro.org. Dal 17 al 20 giugno quattro appuntamenti con i protagonisti della scena letteraria, alla scoperta del potere immaginifico delle parole, nella suggestiva cornice del Palazzo Reale di Napoli

Il Ma’ lo vedi sulla pagina e non sai davvero da dove cominciare. È un avvertimento, uno sbuffo, l’inizio di un attacco d’ira?

Grammaticalmente ci troviamo dinanzi a una congiunzione di tipo avversativo; il ma ci viene alle labbra quando abbiamo la necessità di precisare qualcosa, facendo fare alla frase una curva improvvisa, una parabolica di precisazioni.

I ma nell’oggi proliferano, s’infittiscono; visto che nulla va come dovrebbe andare, eccoci a pronunciare questa molecola linguistica al contempo allargando le braccia in segno di resa.

Ma’!

Ma’ è anche la prima sillaba che pronunciamo lallando in attesa di dire mamma: ma’.
E in un processo insieme antico e futuribile ci sentiamo più a nostro agio pensando a una Matria che accolga, piuttosto che a una Patria che divida.
Ma’ è anche l’iniziale della parola mare; e in genovese basta metterci su un doppio accento e le scoscese strade che portano al mare prendono il ritmo della musica e della voce di Fabrizio De André.

Sono solo alcuni esempi di come una piccola sillaba possa mettere in moto un processo immaginativo che proveremo a condividere con gli spettatori della nostra rassegna di poesia.

Silvio Perrella

MA’ COME MAMMA

CON ELIO PECORA

Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
17 giugno, ore 19:00 

Durata 1 ora

 Io non sapevo, no, quando cantavi
– forse d’aprile, nella stanza accanto – 
che tu eri la madre, ch’ero il figlio.
T’ascoltavano i monti e le pianure, 
le rondini acquietate nelle gronde
e io incantato sul cuscino bianco…  

Elio Pecora ha corso l’avventura di restare, come suona il titolo che fa da forziere ai versi della sua vita. E l’ha fatto con una naturalezza e una libertà non usuali. In lui la madre biologica e le madri letterarie – Elsa de’ Giorgio, Elsa Morante, Amelia Rosselli – si sono fuse in una ricerca incessante di una cadenza che potesse accompagnare gesti e sentimenti, trasformandosi in un canto. 

MA’ COME MARE – FABRIZIO DE ANDRÉ E ALVARO MUTIS

MA’ COME MARE – FABRIZIO DE ANDRÉ E ALVARO MUTIS
CON ENZO SALOMONE E FEDERICO VACALEBRE

Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
18 giugno, ore 19:00 

Durata 1 ora

Alta sui naufragi
Dai belvedere delle torri 
China e distante sugli elementi del disastro Dalle cose che accadono al di sopra delle parole
Celebrative del nulla
Lungo un facile vento
Di sazietà di impunità
Sullo scandalo metallico
Di armi in uso e in disuso
A guidare la colonna
Di dolore e di fumo
Che lascia le infinite battaglie al calar della sera
La maggioranza sta la maggioranza sta (…) 
(da Anime salve)  

Capolavoro della musica che mescola etnia e universalità, Crueza de ma è un inno al mare, alle sue onde, all’andirivieni tra costa e infinito. E va intimamente accostato ad Anime salve, che nasce anche dall’innamoramento per Maqroll il Gabbiere dello scrittore colombiano. Li riascoltiamo insieme alla guida di Federico Vacalebre e alle letture di Enzo Salomone. 

MA’ COME MATRIA

CON HISAM JAMIL ALLAWI

Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
19 giugno, ore 19:00 

Durata 1 ora

“La patria prima di essere una terra
è una donna che trasforma l’assenza in presenza
e la presenza in una preghiera
che si sussurra solo nel silenzio del cuore”. 
(da Matria) 

Un poeta curdo siriano prova a dire in una lingua straniera quali siano i suoi sentimenti di esule, sentendosi “straniero anche nel mio specchio”. Ma, ripiantandosi in territorio italiano, rivergina la nostra lingua e ci pone domande essenziali alle quali ci siamo dimenticati di rispondere da troppo tempo. 

MA’ COME MALI

Compleanno di Casa della Poesia di Baronissi: trent’anni! 
CON ISMAËL DIADIÉ HAÏDARA

Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli
20 giugno, ore 19:00 

Durata 1 ora

Ho trascorso la mia infanzia giocando a fare l’uomo. 

Ora sogno di essere un bambino all’ombra di mia madre.  

Nato nel Mali, costretto all’esilio, portatore della biblioteca dei suoi antenati, Haidara ha sposato la forma delle Tebrae. La tebría è formata da due versi generalmente composti in lingua hasaniya dalle donne del deserto, tra il sud del Marocco, Walata, Tishit, Wadan e Timbuctù, spiega lui stesso; una sorta di haiku africano, potremmo aggiungere. Con il corpo alato, la lingua dotata di ogni acutezza della parola, vago da qui a laggiù, con il cuore ostaggio della fatica e vittima della separazione, si legge in uno dei testi che compongono la sua biblioteca. 

Crediti

Sezione Letteratura
Campania Teatro Festival

a cura di
Silvio Perrella

organizzazione
Vesuvioteatro

coordinamento artistico
Brigida Corrado

direzione organizzativa
Dora De Martino
Geppi Liguoro

coordinamento organizzativo
Roberta Verdile

coordinamento tecnico
Gianni Rossiello

segretari di produzione
Valentina Cepollaro
Matteo De Luca

comunicazione e marketing
Francesca Liguoro

social media manager
Rosa Lo Monte

grafica
Elena Cepollaro

fotografie
Anna Abet

I libri dei poeti sono disponibili presso Mondadori Bookstore, Galleria Umberto I. Grazie in particolare modo a Daniela Di Marino.

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