SportOpera 2026 – Campania Teatro Festival2026-06-16T11:48:17+02:00

SportOpera

Sezione del Campania Teatro Festival

a cura di Claudio Di Palma e Vesuvioteatro

dal 29 giugno al 3 luglio 2026
Palazzo Reale
Cortile delle Carrozze

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna al Campania Teatro Festival la sezione curata da Vesuvioteatro e Claudio Di Palma, che esplora i rapporti tra lo sport e il teatro.

Il campo da gioco di SportOpera quest’anno sarà il Cortile delle Carrozze diel Palazzo Reale di Napoli, dove, dal 29 giugno al 3 luglio, andranno in scena 4 6 appuntamenti dedicati ai numeri dello sport: tempi, distanze, punteggi, percentuali e classifiche che misurano il gesto atletico, decretano vittorie e sconfitte, definiscono identità. Dentro questo perimetro apparentemente esatto, le cifre si ricombinano per aprire inattesi universi emotivi e indagare le zone più misteriose dell’animo umano.

ME, WE, ALĺ – Concerto

MELOLOGO DI CLAUDIO DI PALMA
CON
ENRICO VALANZUOLO – tromba
GIANLUIGI MONTAGNARO – effetti e voce
CLAUDIO DI PALMA – voce
VISUAL LUIGI MARMO

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
29 giugno, ore 21:00

Durata 45 minuti
Debutto assoluto

ME, WE
Una poesia bisillabica, la più breve al mondo, composta dal genio della boxe Muhammad Alì.
ME, WE, ALĺ
L’instancabile vocazione alla libertà di un ragazzino nero del Kentucky.
I suoi tre round:
Un desiderio alle stelle che si realizza.
Uno storico rifiuto che lo sconfigge.
L’inevitabile ritorno che lo rende eterno.
ME, WE: che il bene del singolo uomo corrisponda sempre al bene di una intera comunità.

NUMBER 23. VITA E SPLENDORI DI MICHAEL JORDAN

NUMBER 23. VITA E SPLENDORI DI MICHAEL JORDAN
DI E CON FEDERICO BUFFA
E CON ALESSANDRO NIDI pianoforte

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
30 giugno, ore 21:00

Debutto assoluto

Michael Jordan, un giocatore iconico come pochissimi altri nella storia dello sport mondiale.
Le sue prodezze sul parquet dal 1984 al 2003 sono state linfa e traino della sua narrazione una volta diventato imprenditore, proprietario di uno dei marchi sportivi più riconoscibili al mondo.
Quando arriva nella Lega riesce sin da subito a far capire a campioni dello spessore di Magic Johnson e Larry Bird quale sia la sua pasta, nonostante la giovane età.
Una cavalcata che lo porta a vincere sei titoli NBA e ad infrangere record individuali e di squadra: numeri che raccontano soltanto in parte però la grandezza di un personaggio difficile da limitare e restringere all’interno del recinto delle statistiche.

EPTATHLON

CON SILVIA AJELLI, LINDA DALISI, SARA LUPOLI, ANNALISA MADONNA, FABRIZIA SACCHI, GIOVANNA SANNINO, CATERINA TIEGHI
REGIA A CURA DELLE INTERPRETI
COORDINAMENTO SCENICO CLAUDIO DI PALMA
SCENE ALLIEVI ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI (CATTEDRA DEL PROFESSOR LUIGI FERRIGNO)

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
1 luglio, ore 21:00
Replica 2 luglio, ore 21:00

Durata 1 ora e 15 minuti
Debutto assoluto

Sette stanze sportive al femminile.
Sette storie di esploratrici del tempo e dello spazio.
Sette numeri identificativi di una vita intera.


UNA RAGAZZA NEL MARE
DI E CON FABRIZIA SACCHI
35: le miglia che in quattordici ore e trentaquattro minuti percorse a nuoto Gertrude Ederle. Trudy fu la prima donna ad affrontare, esattamente cento anni fa, la traversata della Manica stabilendo un tempo record assoluto, sia maschile che femminile.

LA QUINTA DI MAHLER
Liberamente ispirato a Ekaterina Gordeeva di EMANUELA AUDISIO
CON CATERINA TIEGHI
1°: non è un piazzamento, è il giorno di gennaio che dà inizio al 1989. In quella occasione Sergej Grink’kov bacia la sua compagna di pattinaggio Ekaterina Goordeeva. Il destino oscilla sull’equilibrio miracoloso dei pattini, slitta pericolosamente sul ghiaccio e decide di far nascere, vivere, vincere, morire, perdere e rinascere.

FIDELIA
Liberamente ispirato ad Ana Fidelia Quirot di EMANUELA AUDISIO
CON ANNALISA MADONNA
38%: la percentuale di pelle ustionata sul corpo di Ana Fidelia Quirot. Fiamme penetrate a fondo fino a sua figlia ancora nella pancia. Le gambe, almeno, sono salve e potranno ancora risollevare il corpo, potranno ancora compiere il doppio giro di pista, sapranno ancora essere, su quella distanza, le gambe più veloci del mondo.

UN ALTRO SALTO BUONO
Liberamente ispirato a Kerri Strug di EMANUELA AUDISIO. Adattamento di SILVIA AJELLI
CON SILVIA AJELLI
9,712: il punteggio necessario per consegnare l’oro olimpico ad un’atleta ferita, ad un uccello azzoppato, ad un piede solo, resistente, ostinato che tiene in asse l’orgoglio di una squadra, di un’intera nazione e anche di uno spietato torturatore.

GIULIA
Liberamente ispirato a Coppi e il diavolo di GIANNI BRERA
COREOGRAFA ED INTERPRETE SARA LUPOLI
270: chilometri di pedalate per essere campione del mondo, a Lugano. Al traguardo, una donna bellissima ha un soprabito bianco di gran taglio, il campione una maglia, anch’essa bianca, ora attraversata dall’iride. Il frullio della bici si muta. Il campione finisce. Resta memoria di una cappa bianca ed una Bianchi.

UN LANCIO NEL BUIO
DI ANTONIO MARFELLA
CON GIOVANNA SANNINO
F12: la categoria paralimpica del getto del peso per ipovedenti. Un’atleta vìola lo spazio buio dei suoi occhi mirando lontano. Dimentica la sua aspirazione di bambina: correre e saltare. Fa volare un peso, ora. Lo getta lontano, molto lontano, sul limite del mondo, dove solo lei può vederlo.

INTERSEX
DI E CON LINDA DALISI
46”: la durata di un sogno olimpico. Di un’illusione ambita o tradita? Una pugile abbandona il ring, si ritira dal match, dai giochi olimpici, dopo soli 46” e due soli pugni ricevuti. Li ha scagliati un’altra donna? Non è una donna? Testosterone naturalmente alto dell’una o infima etica di qualche suggeritore dell’altra. Sullo sfondo la boxe: solitudini e cazzotti…incassati, inferti, delusi.

CENT’ANNI DI MOLTITUDINI

Laboratorio-spettacolo

A CURA DI MANUEL DI MARTINO
CON PASQUALE APRILE, VIVIANA CURCIO, ELEONORA FARDELLA, SIMONA FREDELLA, CARLO GERTRUDE, VALENTINA MARTINIELLO, MARIO MELES, FRANCESCA PICCOLO, DARIO REA, FEDERICO SIANO
TESTI TRATTI DA TESTI DA RUGGERO CAPPUCCIO, EDUARDO CICELYN, LINDA DALISI, ROBERTO DE SIMONE, ANTONIO GHIRELLI, BENEDETTA PALMIERI, ANNA TRIESTE, STEFANO VALANZUOLO
MUSICHE GIANLUIGI MONTAGNARO
SCENE ALLIEVI ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI (CATTEDRA DEL PROFESSOR LUIGI FERRIGNO)

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
3 luglio, ore 21:00

Durata 1 ora e 10 minuti
Debutto assoluto

Cent’anni di moltitudini è un laboratorio in cui esplorare la fisiologia del fenomeno tifo inserito nella realtà napoletana, è l’occasione per ripercorrere miti, storie e simboli di una lunga ed inspiegabile fede.
1926. Nasce il Calcio Napoli. In quegli anni, sostiene Ghirelli, lo sport in genere subisce una trasformazione: da privilegio di ceti medio-alti diventa progressivamente un fatto popolare. Nasce così, anche a Napoli, un rapporto più intenso e diffuso tra la città e lo sport. La partecipazione delle masse, precisa Ghirelli, è però più un’attività voyeuristica, da spettatori, che una pratica concreta. Quel che è certo, è che comincia a stabilirsi un transfert tra lo spettatore e il modello che gli viene proposto, nel caso dello sport, il campione. Nel caso del calcio, a Napoli, fra il tifoso e la squadra. Ecco, questo spostamento o affidamento delle proprie emozioni, dei propri desideri, delle proprie rivalse umorali e sociali, a giovanotti correnti, alla naturale precarietà delle combinazioni motorie, al caso che spesso governa le traiettorie di un oggetto rotondo, ha nel tempo determinato un atteggiamento continuamente oscillante fra la religione e la malattia, fra la scaramanzia e il fatalismo.
In cento anni, sugli spalti dell’Ascarelli poi Partenopeo, del Collana, del San Paolo ora Maradona, e nei bar, alle edicole, in strada, in città, in provincia, all’estero, oltreoceano, si succederanno moltitudini di persone impegnate a generare ininterrottamente moltitudini di opinioni, emozioni, speranze, felicità, angosce, scrupolosi riti quotidiani. Generazioni e generazioni si tramanderanno con puntualità impressionante una sorta di credo e di gioiosa condanna, si faranno interpreti ideali di quella che Pasolini avrebbe definito poi l’ultima sacra rappresentazione del nostro tempo: il Calcio…Napoli!

NUMERI

I numeri dello spazio e del tempo sono i principali misuratori dell’azione sportiva. In alternativa ad essi, ancora altri numeri qualificano il valore e l’esito del gesto atletico. Sono quelli prodotti da precise e specifiche somme, sono quelli che certificano vittorie o fallimenti “conteggiando” la capacità degli atleti di ripetere un determinato evento, si chiami questo gol, schiacciata, canestro, centro, stoccata, ecc… Dove non esiste una corrispondenza diretta tra azione e numeri, lo sport affida a giurie valutative il compito di assegnare punteggi, dunque sempre e ancora numeri, che interpretino la qualità dell’azione. Eccezione alla legge dei numeri nello sport sono forse solo il ritiro ed ogni forma di K.O. Dove tutto improvvisamente si azzera. Altro inevitabile numero: lo zero. Lo zero della ripartenza di ogni nuova competizione. I numeri, insomma, anche quando decretati da soggetti esterni al gesto sportivo sembrano avere la funzione di restituire l’esattezza necessaria al conferimento della gloria o al sereno riconoscimento della sconfitta. Ma spesso i numeri nello sport indicano anche l’identità degli atleti: battezzeremo sempre il 10 Maradona o Pelé, il 23 Michael Jordan, il 46 Valentino Rossi o il 3 Baby Ruth nel baseball.
In questa edizione di Sportopera, i numeri si moltiplicano assumendo significati ulteriori: percentuali, categorie, giorni, anni, piazzamenti. Un perimetro che appare matematico e rigoroso, all’interno del quale, però, le cifre sanno ricombinarsi per indagare misteriose cavità dell’anima, per aprire inattesi universi paralleli.

Claudio di Palma

Biglietti

Intero: € 8 
Ridotto (under 30 e over 65): € 5 

DOVE ACQUISTARE
• online sul sito campaniateatrofestival.it, nelle pagine dei singoli spettacoli
• online su vivaticket.it
• presso i punti vendita autorizzati: PUNTI VENDITA IN CAMPANIA
• presso i luoghi di spettacolo, previa disponibilità, a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento
• presso la biglietteria centrale del Campania Teatro Festival, sede dell’Università Suor Orsola Benincasa, in via Chiaia 45–47, Napoli. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, ore 10:00–14:00 / 16:00–20:00; sabato: 10.00–14.00 (chiuso sabato pomeriggio e domenica)
 

Più info 

SportOpera
Campania Teatro Festival

a cura di
Claudio Di Palma

organizzazione
Dora De Martino
Geppi Liguoro

coordinamento
Roberta Verdile
Gianni Rossiello

segretari di produzione
Matteo De Luca
Valentina Cepollaro

marketing
Francesca Liguoro

grafica opuscolo
Elena Cepollaro

social media
Rosa Lo Monte

fotografie
Anna Abet

in collaborazione con
Accademia Belle Arti di Napoli

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